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Ricomincio da capo (Groundhog Day)

  • traumfabrikblog
  • 29 dic 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

1993, 101min.

di Harold Ramis

con Bill Murray, Andie MacDowell e Chris Elliott


Recensione di Giovanni Comazzetto


Spoilerometro:

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Cosa fareste se foste costretti a rivivere continuamente lo stesso giorno? È questa la domanda che si pone Phil Connors (Bill Murray) nel film Ricomincio da capo, dove un cinico meteorologo vede ripetersi di continuo il 2 febbraio, ossia il “Giorno della marmotta”, nel paesino di Punxsutawney.


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I greci antichi chiamavano chronos il tempo che scorre inesorabile e tutto consuma, finanche se stesso. Il tema ricorre un po’ ovunque nell’arte, nella letteratura e nel cinema. L’originalità di Ricomincio da capo sta nell’elaborare in un altro modo la tirannia del tempo: questo ci sovrasta non solo nel suo trascorrere, ma anche nel suo ripetersi sempre uguale. Nel film di Harold Ramis la percezione soggettiva del protagonista cambia, mentre per il mondo intorno a lui si ripete sempre il 2 febbraio. Un incubo claustrofobico che corrisponde alla prigionia emotiva del personaggio interpretato da Bill Murray. 


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Il successo del film è dovuto alla geniale riproposizione di una classica storia di redenzione, secondo l’archetipo che ha trovato nel Canto di Natale una delle più riuscite trasposizioni moderne. La differenza sta nel fatto che qui il cambiamento è innescato dalla ripetizione, non da eventi esterni. Brillante e profondo, il film si ammira per la rara qualità di essere intelligente ma non cervellotico, “popolare” senza mai scivolare nella banalità. La via d’uscita dalla prigione del tempo, per il protagonista come per tutti noi, è già evidente fin dall’inizio; ma occorre conquistarla ogni giorno lottando con i propri demoni.       


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L’influenza del film sul cinema successivo è stata notevole. Molte sono le commedie romantiche che ne richiamano, con diversi esiti, gli stilemi (Questione di tempo, 50 volte il primo bacio, fino al recente Palm Springs); ma l’espediente narrativo del loop temporale ricorre anche in opere di genere diverso, vedi i fantascientifici Source Code e Edge of Tomorrow o l’horror Auguri per la tua morte. Alcune di queste, probabilmente, non resisteranno alla prova del tempo; mentre c’è da scommettere che anche tra 50 anni guarderemo con ammirazione Bill Murray che rapisce una marmotta e si innamora di Andie MacDowell. 

 

Voto: 5/5


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